Vari

3937841_251115Autore: Frederic Gros

Titolo: ANDARe a PIEDI. Filosofia del camminare

Casa editrice: Garzanti

Anno di pubblicazione: 2013

Descrizione: Camminare è sicuramente una delle azioni più comuni delle nostre vite. Ma Frédéric Gros ci fa riscoprire la bellezza e la profondità di questo semplice gesto e il senso di libertà, di crescita interiore e di scoperta che esso può riuscire a suscitare in ciascuno di noi. Attraverso la riflessione e il racconto magistrale delle vite di grandi camminatori del passato – da Nietzsche a Rousseau, da Proust a Gandhi che in questo modo hanno costruito e perfezionato i propri pensieri – “Andare a piedi” propone un percorso ricco di curiosità, capace di far pensare e appassionare. Nella visione limpida ed entusiasta di Gros, camminare in città, in un viaggio, in pellegrinaggio o durante un’escursione, diventa un’esperienza universale che ci restituisce alla dimensione del tempo e ci consente di guardare dentro noi stessi. Perché camminare non è uno sport, ma l’opportunità di tornare a godere dell’intensità del cielo e della forza del paesaggio.


copj170.aspAutore: AAVV

Titolo: La Via del sentiero. Un’antologia per camminatori.

Casa editrice: Edizioni dei Cammini

Anno di pubblicazione: 2015

Descrizione: Un excursus letterario che rivela come quello del camminare sia sempre stato un tema centrale nella poetica di scrittori e saggisti di grande calibro. Al semplice esercizio fisico si associano di continuo riflessioni intellettuali sulla condizione umana e sui suoi mutamenti nel corso del tempo. Il paesaggio offre spunti letterari e conduce il pensiero verso strade poco battute, la bellezza della natura (o il suo decadimento a opera dell’uomo) genera associazioni, influenze originali e profonde. A ogni passo si scoprono dettagli nuovi, si impara qualcosa sul mondo e su se stessi e ogni pellegrinaggio diventa fonte di ispirazione profonda per una nuova prosa e per una nuova etica. Leggendo queste pagine ritroviamo lo spirito dei camminatori di un tempo e le loro osservazioni sono un monito e una esortazione per noi, camminatori di oggi. A cura di Wu Ming 2


$_35Autore: Jean Sellier

Titolo: Atlante dei popoli dell’Africa

Casa editrice: Il Ponte

Anno di pubblicazione: 2009

Descrizione: Il progetto “Il gambero di di fiume nella val dei mulini”, realizzato negli anni 2008-09 dal circolo legambiente “Il Tasso” con il contributo del centro servizi volontariato di Verona, ha interessato parti del territorio comprese tra Garda e Costermano lo scopo principale è quello di dare uno scopo tangibile per la tutela e la valorizzazione del grande patrimonio naturalistico e ambientale di questi luoghi. Lo spunto è partito dalla constatazione che la Valle dei Mulini ospita ancora il gambero di fiume, un’affascinante e sempre più raro abitatore di acque limpide e di buona qualità.


architetturaventennio-3Autore: Gianfranco Casadei

Titolo: Guida all’architettura “del ventennio”

Casa editrice: Legambiente A. Cederna

Anno di pubblicazione: 2014

Descrizione: 80 pagine per raccontare la storia di 40 edifici risalenti al ventennio fascista compresi tra Ravenna, Ferrara, Forlì e Rimini: è la pubblicazione curata da Legambiente Emilia-Romagna intitolata “Architettura dello (s)fascio” in occasione della campagna “Salvalarte”, l’iniziativa per monitorare, far conoscere e valorizzare il patrimonio artistico italiano. Un’anteprima del volume è stata presentata in una conferenza stampa che si è tenuta nella Colonia Agip di Cesenatico, uno dei più rappresentativi edifici dell’epoca che continua tuttora ad avere la stessa destinazione d’uso originaria. Altri casi che possono essere citati come esempi significativi del disinteresse dimostrato finora per questi edifici sono la Colonia Varese di Cervia (di proprietà della Regione, in totale abbandono), la Casa del Fascio di Predappio (anch’essa della Regione e anch’essa inutilizzata), la fabbrica Omsa (il più grande insediamento industriale del ventennio, recentemente rasa al suolo in un solo week end per dare spazio alla città dilangante). Eppure per alcuni di questi edifici “di qualità” si potrebbe pensare ad un riutilizzo dal momento che sono edifici solidi, localizzati in punti strategici.

 

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