District Park

A cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, si inizia ad affiancare al maestoso progetto del Motorcity anche quello di un polo logistico altrettanto imponente. La realizzazione coinvolgerebbe diversi comuni limitrofi con il territorio a sud di Vigasio.

Diversi i consiglieri dell’allora amministrazione, preoccupati per le conseguenze che l’insediamento porterebbe al comune.

Nel 2007 il Circolo Legambiente insieme con Legambiente Verona e WWF invia ripetute osservazioni al Settore Ecologia provinciale.

OSSERVAZIONE N. 1 Il progetto presentato si pone in contrasto con l’art. 13 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano d’Area del Quadrante Europa, in quanto l’intervento non segue quanto indicato nell’articolo sopra indicato e vale a dire “Per l’attuazione delle previsioni relative agli ambiti di sviluppo, individuate nella tav. n. 1, i Comuni di Nogarole Rocca, Trevenzuolo e Mozzecane, assieme ai Comuni di Erbè e Vigasio, sentita la Provincia, stipulano una convenzione di cui all’articolo 24 della legge 142/90 per la stesura di un unico progetto urbanistico per le funzioni produttive e residenziali di servizio e con la quale si determinano le diverse fasi della progettazione…”. In realtà questo intervento è proposto senza aver effettuato la concertazione prevista con gli altri Comuni e senza aver sentito la Provincia di Verona. Si chiede il ritiro del progetto per il mancato rispetto delle normative esistenti.

OSSERVAZIONE N. 2 Il progetto proposto risulta incompatibile con la proposta di istituzione del Parco Regionale del Tartaro-Tione. Dovrebbe nascere tra non molto un’area protetta, per la quale è stata presentata in Regione una proposta di legge trasversale per l’istituzione di un “Parco Regionale Tartaro-Tione”, nel territorio dei Comuni appartenenti all’Unione veronese Tartaro-Tione, e cioè ai Comuni di Erbè, Mozzecane, Nogarole Rocca, Trevenzuolo e Vigasio. Vi sono anche altri Comuni che hanno dimostrato interesse alla realizzazione del parco e la volontà di aderirvi, ma non hanno ancora individuato gli ambiti territoriali. Si tratta di Povegliano Veronese, Isola della Scala, Sorgà, Gazzo Veronese e Nogara, ed anche Salizzole, pur non interessato direttamente dal corso dei fiumi, ha una pregevolissima area naturalistica di circa 10mila metri quadrati, la Trotara Ferrarini in località Filegare adiacente al percorso del Tregnone. Gli obiettivi ecologici sono la valorizzazione e la ricostituzione di boschetti sui terreni agricoli prossimi al corso d’acqua o negli antichi corsi del fiume; la valorizzazione dei pioppeti; il controllo qualitativo delle acque; la valorizzazione e la salvaguardia delle risorgive, delle paludi, degli sguazzi, dei paleoalvei, anche attraverso la progressiva riduzione dell’area coltivata.

OSSERVAZIONE N. 3 Il progetto va a inserirsi in un’area agricola di notevole valore. Vogliamo ricordare che l’attività agricola della provincia di Verona è leader a livello regionale. Con il 31% sulla produzione dell’intero settore e con il primato (dati Unioncamere Veneto 2004) sia nell’import agricolo (410 milioni euro = 30%), sia nell’export (243,4 milioni di euro = 60%). Riteniamo che: – lo sviluppo sostenibile non può declinarsi con la graduale distruzione del settore “primario”, qual è l’agricoltura, lasciando scarse aree agricole alle generazioni future, a dispetto delle indicazioni di Agenda 21; – la tutela della risorsa “acqua” non può essere raggiunta con la continua impermeabilizzazione del suolo, così come avviene con questo progetto; – l’inquinamento dell’aria non si riduce con la realizzazione di nuove strutture che si aggiungono ai già rilevanti progetti presentati sul territorio di Vigasio (Autodromo), ma si incrementa e va inoltre ulteriormente a congestionare il sistema viario.

OSSERVAZIONE N. 4 Nell’ambito del progetto sono inserite 2 corti di notevole pregio:  Corte Carbonara e Corte Vo di Rua. Si ritiene che il progetto sia in contrasto con il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Codice Urbani) che all’art. 2 dice: “Patrimonio culturale 1. Il patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici. 2. Sono beni culturali le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà. 3. Sono beni paesaggistici gli immobili e le aree indicati all’articolo 134, costituenti espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio, e gli altri beni individuati dalla legge o in base alla legge. 4. I beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività, compatibilmente con le esigenze di uso istituzionale e sempre che non vi ostino ragioni di tutela.” E all’art.10 dice: “..1. Il patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici. 2. Sono beni culturali le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà. 3. Sono beni paesaggistici gli immobili e le aree indicati all’articolo 134, costituenti espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio, e gli altri beni individuati dalla legge o in base alla legge…. e all’art. 10 “Beni culturali” 1. Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico … 4. Sono comprese tra le cose indicate al comma 1 e al comma 3, lettera a):…l) le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell’economia rurale tradizionale …”. Si chiede pertanto di verificare il rispetto del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

OSSERVAZIONE N. 5 Si segnala la mancata effettuazione della Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A) per verificare gli eventuali effetti diretti ed indiretti del progetto sul Sito Natura 2000 e Zona Protezione Speciale IT 3210008 denominato Fontanili di Povegliano.

Il District Park oggi: segui la rassegna stampa

2016

L’Arena – 20160702

L’Arena – 20160403

L’Arena – 20160326

L’Arena – 20160325bis

L’Arena – 20162303

L’Arena – 20160323

L’Arena – 20160316

L’Arena – 20160316bis

L’Arena – 20160311

L’Arena – 20160308

L’Arena – 20160223

L’Arena – 20160202

2015

L’Arena – 20151030

L’Arena – 20150928

L’Arena – 20150801

L’Arena – 20150731

2014

L’Arena – 20140612

L’Arena – 20140514

L’Arena – 20140501

L’Arena – 20140130

2013

L’Arena – 20130516

2012

L’Arena – 20120113

2011

L’Arena – 20111222

2010

L’Arena – 20100701

L’Arena – 20100530