Chiesa di Sant’Eurosia a Vaccaldo, Vigasio

Vaccaldo nella storia

C’è un luogo nel Comune di Vigasio (VR) ricco di storia e di bellezza. Si tratta dell’area palustre di Vaccaldo, già censita da Arpav con la collaborazione del WWF come di interesse naturalistico, grazie alla presenza di numerose risorgive che alimentano, oggi, due fiumi, la Baldona e il Tartarello e altri corsi d’acqua minori. Fino ad un secolo fa, nell’area di Vaccaldo si estendeva persino un lago di 14 ettari, che provvedeva all’irrigazione della campagna comunale e permetteva l’approvvigionamento di pesce del paese. Il lago era rinomato per la purezza della sue acque e la bellezza vegetativa che vi cresceva intorno, ma fu bonificato nei primi decenni del 1900 e le sue acque confluite. Il territorio palustre di Vaccaldo venne prediletto più volte dall’imperatore Federico Barbarossa, per accampare le sue milizie, tanto che nel 1596 al pittore Paolo Farinati fu commisionata un’opera che ritraesse le gesta della Battaglia di Vaccaldo, tra l’imperatore e i veronesi nel 1164. Come alcuni noti storici, tra i quali Carlo Cipolla e Gian Maria Varanini, hanno intuito, la battaglia non si è mai tenuta ma di certo Vaccaldo fu teatro di qualche scaramuccia tra l’imperatore e i rappresentanti della Lega Veronese.

Vaccaldo oggi

Oggi, la zona umida di Vaccaldo, una delle pochissime rimaste è divisa dalla strada provinciale SP25 che da Verona porta a Vigasio. Sulla parte destra sorge Corte Vaccaldo risalente al XIII secolo, mentre sul lato opposto si erge l’oratorio dedicato a Sant’Eurosia, esempio di barocco veronese, eretto tra il XVII e il XVIII secolo corredato da due corpi laterali postumi e in stato di grave abbandono. Sia la corte che la chiesetta sono sotto la tutela del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali con atto del 1985. Circondano la chiesetta di Sant’Eurosia circa due ettari di prato incolto, alcune risorgive e corsi d’acqua. Oggi, l’intera proprietà di Vaccaldo è privata, delle famiglie Kessler e Libera che non vi abitano più da molto tempo e che hanno espresso il desiderio di salvaguardare l’importanza artistica e ambientale degli edifici e dei prati.

Obiettivi

Dietro accordo con il circolo Legambiente Il Tiglio con sede a Vigasio, la chiesetta e il terreno circostante viene affidato alle cure dei volontari che ne ripristineranno il decoro e l’utilizzo per attività non religiose. L’obiettivo fondamentale, consiste nel valorizzare l’area dal punto di vista storico-ambientale, creando i presupposti per ospitare diverse attività con forte valore educativo e sociale, rivolte alla cittadinanza e alle realtà associative che sono sul territorio del Comune di Vigasio e dei comuni limitrofi, con particolare attenzione nei confronti delle categorie di persone svantaggiate, con disabilità, ai giovani e agli anziani. Si ritiene, pertanto che la zona di Vaccaldo, possa divenire fulcro dell’attività del circolo, oasi ambientale di rilevante interesse storico-artistico-naturalistico, volto ai fini educativi, culturali e di integrazione.

Interventi effettuati

Dopo 3 giornate di lavoro, abbiamo ripulito l’interno della chiesa (pavimento, pareti e soffitto), sbloccato e pulito anche le finestre. Riguardo l’esterno, abbiamo rimosso gran parte della vegetazione ai lati della chiesa e fino al piano terra degli altri edifici. Abbiamo quindi chiesto ad un amico terzista di “macinare” tramite una specie di fresa tutti i residui legnosi e vegetali. Questo ha permesso di ripulire tutta l’area circostante, cosa che dovrà essere rifatta al termine della rimozione di tutta la vegetazione aerea ancora presente . Domenica 22 maggio abbiamo organizzato insieme al circolo NOI di Vigasio una visita guidata della chiesa e della zona circostante, con punto ristoro sotto il portico della corte di Vaccaldo; l’evento ha visto la presenza di circa 80 persone (molte famiglie con bambini), che è stata molto apprezzato.

Interventi futuri

  • Rimozione di tutta la vegetazione aerea, soprattutto dai fianchi e dal tetto della chiesa, che potrebbe compromettere, o averlo già in parte fatto, la stabilità del tetto;
  • Sistemazione di due nuovi pluviali ai lati della chiesa (ora non presenti), per evitare che l’acqua cadendo continui ad infiltrarsi nei muri, e pulizia delle grondaie con contemporanea verifica della situazione del tetto;
  • Scavo di una piccola canalina all’ingresso della chiesa, con posa di relativa griglia, per evitare che l’acqua proveniente dalla strada vada ad allagare il pavimento della chiesa;
  • Rimozione, tramite piccolo escavatore, delle radici di alcuni alberi che sono stati tagliati nella zona a ridosso dei fabbricati.