Bosco del Menago

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Buttapietra(VR) “Bosco del Menago”

L’area oggetto di rinaturalizzazione riveste un grande interesse ambientale, essendo attraversata dal fiume Menago che sgorga nelle vicinanze, e una cui parte viene a collocarsi nelle zone umide sviluppatesi nel suo alveo e paleo-alveo. Il progetto ha portato alla ricostituzione di una zona boschiva formata solamente da essenze autoctone, alcune delle quali già presenti sul territorio, in modo da valorizzare meglio la zona dal punto di vista paesaggistico, incrementando la biodiversità della flora e costituendo una meta di transito degli uccelli migratori e di ripopolamento per gli uccelli stanziali.

Collaboratori del progetto

Dall’anno 2003 Il Circolo Legambiente “Il Tiglio” di Vigasio collabora con l’Istituto Tecnico Agrario Statale “M.A. Bentegodi” di Buttapietra per la progettazione e realizzazione di aree rinaturalizzate nei pressi del fiume Menago, in località Bovolino di Buttapietra , su terreni provinciali in gestione all’Istituto. Grazie alla collaborazione con l’Istituto Agrario di Buttapietra e al contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Verona si è potuto realizzare l’ambizioso progetto legato alla creazione del Bosco del Menago.

Il progetto in numeri

  • 10.000 : i metri quadri complessivi dell’area di bosco consociato;
  • 600 : le essenze arboree autoctone dell’area di bosco consociato ;
  • 46 : le specie diverse tra alberi e arbusti tipici della pianura veneta dell’area di bosco consociato;
  • 20.000 : i metri quadri complessi di bosco planiziale rinaturalizzato;
  • 400 : le piante autoctone per il bosco planiziale;
  • 20 : le specie diverse per il bosco planiziale.

Inoltre è prevista la formazione di una siepe, denominata mangiatoia vivente, a scopo di facilitare l’insediamento e l’alimentazione degli uccelli e degli insetti utili. Non da ultimo si procederà alla piantumazione di siepi campestri ad alto valore ecologico lungo le sponde dei corsi d’acqua, a scopo filtro-ripariale, frangivento, ombreggiamento dei fossi, sostegno delle rive, costituzione di habitat per i pesci e la fauna selvatica in genere e valorizzazione del paesaggio.

Contributi

L’area è stata realizzata in gran parte grazie ai contibuti derivanti dal CSV (Centro di Servizio per il Volontariato) a seguito dei progetti “Rinaturalizzazione aree fluviali” del 2004 e “Risorgive” del 2005. Inoltre nel 2014 con l’approvazione del progetto denominato “Il nostro ambiente: percorsi di conoscienza e di esperienza”il Circolo è stato in grado di completare il lavoro e di aumentare la fluibilità dei cittadini, creando un percorso campestre inaugugrato il 5 dicembre 2015.

La piantumazione

La piantumazione degli alberi si è fatta seguendo uno schema che ricostruisce quella che doveva essere la disposizione naturale degli alberi ai lati del fiume. Si può fare infatti una suddivisione teorica della vegetazione disposta lungo quattro fasce parallele al corso d’acqua:

1. La prima fascia, quella più vicina al corso d’acqua, è costituita da alcune specie di salici come il salice bianco e il salice fragile.
2. Nella fascia successiva, più lontana dal greto del fiume, la vegetazione si fa decisamente più boschiva e gli alberi dominanti diventano i pioppi (pioppo bianco e pioppo nero) e gli ontani neri.
3. Spostandoci ancora più esternamente inizia una nuova fascia caratterizzata dalla presenza di alberi a legno forte. Vi dominano gli olmi, la farnia e ancora il pioppo nero.
4. Nell’ultima fascia, siamo ormai lontano dal fiume, si infittiscono le farnie, c’è il tiglio e il carpino bianco. Inizierebbe qui l’antica foresta planiziale, oggi però sostituita dalle colture agricole.

Interventi aggiuntivi

A Giugno 2014 abbiamo realizzato e collocato due scale in legno in Viale dell’Agricoltura a Buttapietra (grazie al volenteroso contributo del Mastro falegname Fiorenzo Filippi) per agevolare la visita nel Bosco del Menago; abbiamo anche realizzato un ponte su un piccolo canale di drenaggio per permettere il passaggio delle persone (grazie al contributo volontario di Giacopuzzi, un agricoltore locale). Tutto questo con l’obiettivo di completare dei percorsi pedonali nell’area dell’istituto agrario Stefani-Bentegodi utilizzando le strade campestri lungo il fiume Menago.

Fauna

Dal punto di vista faunistico l’area contiene una grande varietà di uccelli , circa una trentina di specie tra uccelli migratori e non , si possono osservare per esempio: allodole, rondini, fringuelli, gazze e molti altri.

Bosco del Menago oggi: segui la rassegna stampa

2015

L’Arena – 20151021

L’Arena – 20151205

L’Arena – 20150612

2011

L’Arena – 20110125

 

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