Manuali e resoconti ambientalisti

BiocarburantiAutore: AAVV

Titolo: I biocarburanti le filiere produttive le tecnologie i vantaggi ambientali e le prospettive di diffusione

Casa editrice: Progetto novimpresa

Anno di pubblicazione: 2007

Descrizione: E’ un ampio un manuale di oltre 232 pagine che intende contribuire a soddisfare l’interesse e la curiosità degli utenti, descrivendo le caratteristiche, gli aspetti tecnologici, economici ed energetici delle filiere produttive e gli impieghi dei biocarburanti attualmente disponibili, i cosiddetti “biocarburanti di prima generazione“, sottolineandone tanto le potenzialità, quanto i limiti. Una parte del testo, inoltre, è dedicata al ruolo, che essi sono chiamati a svolgere in quei comparti, in cui, almeno nel breve e nel medio termine, la dipendenza dai prodotti petroliferi potrà essere ridimensionata, ma non superata. Gli scenari di diffusione e sviluppo, conseguenti al quadro normativo attuale, sono delineati alla scala comunitaria, nazionale e regionale, con particolare riferimento al contesto del Friuli Venezia Giulia. Per fornire una visione prospettica della tematica, la trattazione è completata dalla descrizione dell’attuale stato di maturità dei biocarburanti innovativi, i cosiddetti “biocarburanti di seconda generazione”, ottenuti dalle biomasse ligno-cellulosiche ed al centro dell’attenzione della Comunità Scientifica per le migliori prestazioni. La presentazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica e di una stima della vocazionalità del territorio nei confronti della coltivazione delle colture energetiche dedicate, riportati come allegato al testo, consente al lettore di confrontarsi con degli approcci metodologici, risultati efficaci per la valutazione dell’opportunità dell’avvio delle filiere agro-energetiche in diversi contesti territoriali. La presentazione di esempi applicativi delle tecnologie descritte sulla base di esperienze condotte sia in Friuli Venezia Giulia che in altre regioni italiane consente al lettore di verificare la fattibilità di alcune ipotesi realizzative.


Greg PahlAutore: Greg Pahl

Titolo: Biodiesel. Coltivare una nuova energia

Casa editrice: Franco Muzio editori

Anno di pubblicazione: 2006

Descrizione:Negli ultimi cento anni abbiamo alimentato le nostre auto con il petrolio, una fonte di energia molto concentrata che si è formata in milioni di anni. Il petrolio com’è evidente non è una risorsa infinita e non potremo affidarci solo a esso per questo XXI secolo. Inoltre, i cambiamenti climatici in atto richiedono lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili: il biodiesel è un gasolio prodotto da vegetali – semi di piante oleaginose come il girasole o la colza – la cui combustione non aumenta sensibilmente il carico di CO2 dell’atmosfera. Il volume affronta la questione sul piano tecnico e produttivo. Una postfazione dedicata alla situazione italiana completa il quadro di conoscenze del tema.


diritto all'ambienteAutore: Maurizio Santoloci

Titolo: Diritto all’ambiente. Come combattere le violazioni ambientali

Casa editrice: Edizioni ambiente

Anno di pubblicazione: 2000

Descrizione: Un libro per chi vuole combattere gli illeciti e i reati ambientali, sapendo quali sono le regole della normativa vigente e quali comportamenti adottare. Il primo capitolo del volume descrive i principi generali e le procedure formali, chiarendo i limiti del diritto e di correttezza entro cui ogni singolo cittadino può muoversi. Gli altri invece forniscono le nozioni generali sulla normativa rispetto ai principali temi di politica ambientale. Questa nuova edizione è stata aggiornata in modo da offrire una trattazione più completa. In particolare i capitoli realtivi all’inquinamento delle acque e ai vincoli paesaggistici sono stati riscritti alla luce dei provvedimenti legislativi più recenti: il “Decreto Acque bis” e il Decreto 490/99.


indexAutore: AAVV

Titolo:  State of the world. Stato del pianeta e sostenibilità rapporto annuale

Casa editrice: Edizioni ambiente

Anno di pubblicazione: 2001

Descrizione: Qual è oggi lo stato del pianeta? E che cosa si può fare per cambiare? Il prestigioso team di ricerca del Worldwatch Institute continua il suo sforzo interdisciplinare per mettere a fuoco e analizzare i trend ambientali e sociali che caratterizzano l’inizio di questo terzo millennio. È un mondo che ha davanti una sfida fondamentale: costruire una società governata da un’economia sostenibile prima che l’uomo danneggi in modo irreversibile i sistemi naturali che sostengono la Terra. Ci sono segni inconfutabili di un sempre più grave affaticamento fisico del pianeta: l’assottigliamento dei ghiacciai artici, l’inquinamento delle falde o la sempre più rapida estinzione di molte specie d’anfibi non sono che la punta dell’iceberg di un problema ben più grave che coinvolge l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, la terra su cui viviamo.E dal punto di vista sociale, le crescenti iniquità e diseguaglianze nel benessere e nel reddito fra paesi diversi e all’interno degli stessi paesi sono il segno di squilibri sempre più gravi, che rischiano di generare enormi conflitti sociali se non vengono affrontati con rapidità e decisione. È davvero necessario che tutti i paesi – sia quelli ricchi che quelli poveri – lavorino, ognuno con le proprie forze, con l’obiettivo di migliorare la situazione ambientale e insieme soddisfare i bisogni materiali di tutti i sei miliardi di persone che abitano la terra. State of the World 2001 evidenzia molti degli elementi che già operano in questa direzione, dimostrando che la sostenibilità del nostro modo di vivere non è una meta impossibile: già molti agricoltori dei paesi in via di sviluppo hanno convertito con successo i loro terreni all’agricoltura biologica e dieci milioni di persone hanno avviato nuove attività ecocompatibili beneficiando dei programmi di microcredito avviati nel mondo da enti pubblici e privati.


WP_20160622_012.jpgAutore: Michele Boato

Titolo: Prevenire i Rifiuti e liberarsi dall’usa e getta

Casa editrice: Comunità Europea

Anno di pubblicazione: 1993

Descrizione: Ridurre i rifiuti fino a non farne quasi più. sembra il sogno di un’utopista: basta pensare che in 15 anni dal 1979 al 1993, in Italia i rifiuti solidi urbani sono raddoppiati da 13 a 26 milioni di tonnellate l’anno. Nello stesso periodo la popolazione è rimasta praticamente stabile perciò ogni abitante che in media nel 1979 produceva 6 etti e mezzo di rifiuti al giorno ora è balzato ad un chilo e tre etti, un salto olimpico… Invece, ridurre drasticamente la produzione di rifiuti è un’obbiettivo a cui puntare, a cui è possibile avvicinarsi rapidamente per dare un senso positivo al passaggio dal secondo al terzo millennio


WP_20160622_004.jpgAutore: AAVV

Titolo: La riqualificazione fluviale in Italia. Linee guida, strumenti ed esperienze per gestire i corsi d’acqua e il territorio

Casa editrice: Mazzanti

Anno di pubblicazione: 2006

Descrizione: I nostri corsi d’acqua sono oggi più poveri di vita; sono più inquinati e soffrono di magre più spinte e prolungate; sono piùdritti, dove prima erano sinuosi; sono più corti per le rettifiche subite; sono più stretti per le arginature; sono più profondi (incisi), per le ghiaie estratte e per quelle intrappolate da dighe e briglie; sono più lisci, per difese spondali, canalizzazioni, cementificazioni; sono più rigidi, perché “inchiodati” in diversi punti fissi (ponti, soglie, derivazioni) e disseminati di opere di difesa (gabbionate, scogliere, muri). In una parola, i nostri fiumi sono stati “artificializzati”.Ma la cosa sorprendente è che, nonostante questi incredibili sforzi e costi, l’entità dei danni da inondazione e dissesto sta crescendo (anziché diminuire), in un incontrollabile circolo vizioso. La ragione sta nel fatto che le cause dei danni alluvionali non sono l’insufficienza di opere, ma l’uso imprevidente del suolo e la gestione sconsiderata dei corsi d’acqua. In particolare, l’urbanizzazione ha invaso aree perifluviali, restringendo gli alvei ed esponendo nuovi beni al rischio: mentre prima il fiume poteva inondare vaste aree provocando danni limitati, oggi i flussi sono accelerati e i picchi di piena, esacerbati, si scagliano con rinnovata energia contro ponti dalle luci troppo strette, protezioni spondali, fabbriche, edifici, città, colpendoli molto più duramente.Molti paesi hanno riconosciuto la necessità di un cambiamento radicale; alcuni hanno cominciato a smantellare argini, briglie, vecchie dighe. Alcuni sono anche giunti a riconoscere che il “mettere in sicurezza” il territorio dal fiume è una mera utopia; più saggio è imparare a convivere con il rischio, attivando meccanismi intelligenti ed efficaci (es. sistemi di previsione delle piene e gestione degli allarmi, dispositivi per ridurre la vulnerabilità degli edifici), insieme a strumenti economici ed amministrativi che spingano verso un miglior uso delsuolo, iniziando dalla delocalizzazione di insediamenti a rischio e dal restituire spazio al fiume.


la città possibileAutore: AAVV

Titolo: La città possibile.Manuale per rendere più vivibile e accogliente l’ambiente urbano

Casa editrice: Red Edizioni

Anno di pubblicazione: 1998

Descrizione: Una città “possibile” è quello spazio urbano che comunica ai suoi abitanti (donna e uomini, adulti e bambini, giovani e anziani) gioia di abitare, piacere di appartenere a un luogo e a una comunità, possibilità reale di scegliere il proprio ritmo e stile di vita. Solo belle parole? Irrealizabile utopia? La città possibile è un manuale che da concretezza a questi propositi. Illustra attraverso decine e decine di esempi che cosa fare e che cosa è già stato fatto per cambiare volto e sostanza alla nostra città. In modo tangibile senza aspettare nuovi progetti urbanistici, tanto urgenti quato lontani o mirabolanti piani d’intervento, astratti o contrari ai più sempliciprincipi di una migliore qualità di vita.


luca ramacciAutore: Luca Ramacci

Titolo: Manuale di autodifesa ambientale del cittadino

Casa editrice: Sistemi Editoriali

Anno di pubblicazione: 2002

Descrizione: Questo non è un libro di diritto, nemmeno un’arido trattato o una rassegna di teorie. Vuole,invece, essere un piccolo ausilio per il semplice cittadino che intende difendere il proprio diritto ad un’ambiente salubre. Abbiamo cercato di spiegare con termini semplici come agire di fronte a determinate situazioni pericolose o invasive e come solleticare i controlli e gli interventi delle autorità preposte attraverso esposti, denunce, semplici segnalalzioni, azioni in sede giudiziaria civile, penale e amministrativa.


capitalismo naturaleAutore: AAVV

Titolo: Capitalismo naturale. La prossima rivoluzione industriale

Casa editrice: Edizioni ambiente

Anno di pubblicazione: 1999

Descrizione: Il capitalismo tradizionale ha sempre trascurato di assegnare un valore monetario al più importante stock di capitale che aveva a disposizione: le risorse naturali e i servizi forniti dagli ecosistemi che rendono possibile lo svolgimento di qualsiasi attività economica, oltre che la vita stessa. Il Capitalismo naturale, al contrario, li “contabilizza” e punta all’efficienza delle risorse per riuscire a produrre di più con meno. Il Capitalismo naturale ridisegna l’industria sulla base di un modello biologico che esclude la produzione dei rifiuti, sposta l’economia dall’episodica acquisizione di beni verso un flusso continuo di valore e servizi, investendo oculatamente nella protezione e nell’espansione del capitale naturale esistente.La migliore cultura progettuale, l’innovazione tecnologica più intelligente e la logica di un’economia priva di distorsioni si fondono nella definizione di una strategia di business che è allo stesso tempo necessaria e vincente.


fattore4Autore: AAVV

Titolo: Fattore 4

Casa editrice: Edizioni ambiente

Anno di pubblicazione: 2009

Descrizione: Esiste concretamente la possibilità di raddoppiare il benessere dimezzando il prelievo di risorse naturali? Gli autori di Fattore 4 rispondono di sì, dimostrando che questo è anche l’unico modo realistico per ridurre l’impatto ambientale della produzione industriale. L’inquinamento non è altro che la dispersione di una risorsa nel posto sbagliato. Migliorando e calibrando l’efficienza, attraverso una serie di tecniche e metodologie già oggi disponibili, si può arrivare rapidamente a un utilizzo più razionale delle risorse, con benefici ambientali, sociali ed economici.Weizsacker e i suoi co-autori propongono cinquanta esempi concreti di Fattore 4, applicati all’automobile come alla climatizzazione, alla coltivazione di pomodori, alla ristrutturazione edilizia o al miglioramento dell’efficienza nei trasporti. E tracciano nuovi orientamenti per le strategie economiche, fiscali e di politica sociale.Il tutto corredato da una puntualissima documentazione. Un testo rigoroso e positivo, che traccia una via di possibile conciliazione tra accelerazione dello sviluppo e salvaguardia dell’ambiente.


il mondo non è in venditaAutore: AAVV

Titolo: Il mondo non è in vendita

Casa editrice: Feltrinelli

Anno di pubblicazione: 2001

Descrizione: La questione degli organismi geneticamente modificati ha riportato al centro dell’attenzione politica l’agricoltura e i suoi metodi produttivi. Da Millau a Seattle si moltiplica l’iniziativa per fermare quei processi di globalizzazione che incidono negativamente sulla vita comune di ognuno di noi. Un simbolo della protesta e’ Jose’ Bove’: la sua clamorosa azione di sabotaggio al McDonald’s di Millau, l’arresto e la scarcerazione a furor di popolo come in una seconda Bastiglia hanno trasformato un semplice agricoltore francese nel protagonista di una battaglia che guadagna consensi in tutto il mondo e in ogni strato sociale.


!B9jq!IQEGk~$(KGrHqUOKkEEzLrCmYbpBM6L6rLlvw~~_35Autore: AAVV

Titolo: Nuova guida al consumo critico

Casa editrice: EMI – Editrice Missionaria Italiana

Anno di pubblicazione:

Descrizione: Organismi geneticamente modificati, licenziamenti in massa per trasferire la produzione dove e’ possibile sfruttare adulti e bambini e distruggere l’ambiente; pressioni sui governi per uccidere la democrazia a livello mondiale a vantaggio delle multinazionali. Ecco alcuni crimini che rischi di sostenere, in questa epoca di globalizzazione, ogni volta che fai la spesa.Questa Guida, rivista e aggiornata, ti aiuta a stabilire su quali prodotti far ricadere le tue scelte di acquisto, per indurre le imprese a comportamenti migliori, perche’ il consumo ha su di esse potere di vita o di morte. Le informazioni raccolte in questa Guida si riferiscono ai 170 gruppi italiani ed esteri che incontri piu’ frequentemente al supermercato. Sono organizzate sia per tabelle di marchi (seconda parte) che per schede di impresa (terza parte), per consentirti di scegliere in modo piu\ agevole. In gioco non c’e’ solo la tua coscienza o la tua salute, ma il destino del mondo.


colture_orticoleAutore: Stefano Tellarini

Titolo: Introduzione alle colture orticole biologhiche

Casa editrice: Distilleria EcoEditoria

Anno di pubblicazione: 2002

Descrizione: Primo libro della Collana Bio Tascabili, e` un manuale pensato per aiutare i piccoli agricoltori che iniziano la loro ativita` rivolta al mercato, ma utile anche per gli appassionati che conducono un orto familiare.

 


md18461665361Autore:AAVV

Titolo: Alla scoperta dei piccoli frutti dimenticati

Casa editrice: Distilleria EcoEditoria

Anno di pubblicazione: 2001

Descrizione: In passato, i piccoli frutti occupavano un posto di rilievo nella civilta` e nella cultura contadina, soprattutto fra le popolazioni collinari. Oggi, dopo la loro progressiva scomparsa, diversi fattori spingono ad una riscoperta di queste varieta`. In particolare la reazione contro l’appiattimento e l’omogeneizzazione del gusto e dei sapori, la ricerca culturale della tradizioni locali, la valorizzazione della frutta e delle preparazioni ricche di vitamine e micronutrienti.


copj170.aspAutore: Alberto Olivucci

Titolo: Alla ricerca degli ortaggi perduti salva i semi con i seed savers

Casa editrice: Distilleria EcoEditoria

Anno di pubblicazione: 2000

Descrizione: A tutti coloro che trovano soddisfazioni nel coltivare la biodiversita` occorrono un po’ di terra, il desiderio di lavorarla con amore e la voglia di divertirsi facendo rivivere gli antichi ortaggi, come nostra eredita` per il futuro. Perche` i semi degli ortaggi hanno una lunga storia da raccontare e perdere anche un solo ortaggio antico equivale a distruggere la minuziosa fatica della cultura contadina del passato.